27°Raduno Circolo del 53°Stormo – Aeroporto Militare di CAMERI ( NO )

Sabato 7 Ottobre 2017 presso l’Aeroporto Militare di Cameri (Prov. di Novara), come di consuetudine nel primo sabato di Ottobre, si è svolto il 27° Raduno del Circolo del 53° Stormo.

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Prima di parlare dell’evento, è giusto  fare un passo indietro per descrivere brevemente la storia del Circolo il quale fu concepito e realizzato il 16 Giugno del 1990 dall’allora Comandante di Stormo Col. Pil. Giampaolo Mussolin. Il Circolo è una associazione di appartenenti/appartenuti non solo al 53° Stormo, ma più in generale allo storico aeroporto piemontese, avendo prestato a qualunque titolo ed in qualunque epoca il proprio servizio presso l’aeroporto di Cameri che a partire dal 1967 ha visto la ricostituzione del 53° Stormo.

 

L’Associazione ha finalità e scopi di mantenimento ( tramite i propri associati in vita ) dello spirito e delle tradizioni, il consolidamento dei vincoli di spirito ed amicizia e la promozione di incontri fra il personale in servizio e quello in congedo garantendo così continuità nel motore di sviluppo del Circolo senza ovviamente finalità politiche o partitiche. Presieduto sino all’ottobre del 2004 dal compianto generale di S.A. Lorenzo Giordo, da allora ad oggi il sodalizio  è diretto dal Generale di S.A. Giulio Mainini, eletto Presidente dall’assemblea dall’ottobre 2004.

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Breve cenno storico anche per l’aeroporto di Cameri, scalo adibito esclusivamente ad uso militare che nella storia è stato sede di vari reparti aerei, ultimo dei quali appunto il 53° Stormo, sciolto il 28 luglio 1999. I  lavori di costruzione del Campo di Volo a Cameri incominciarono nel 1909 grazie all’intervento dell’ingegnere francese Clovis Thouvenot che istituì una scuola di volo. L’apertura del campo avvenne nel maggio del 1910 con il primo volo inaugurale effettuato da Cagno; il 28 luglio dello stesso anno, il luganese Bianchi conseguì il primo brevetto di pilota civile rilasciato in Italia. Fu la seconda scuola di pilotaggio italiana, dopo quella fondata il 15 aprile 1909 a Centocelle.

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Durante la Prima guerra mondiale, la scuola di volo di Cameri rilasciò oltre mille brevetti per pilota militare e moltissime furono le personalità che la frequentarono, primo fra tutti Gabriele d’Annunzio. Nel settembre del 1943, l’aeroporto venne occupato dai tedeschi, che cercarono da subito di potenziarne la struttura iniziando la costruzione di due nuove piste in cemento. L’11 aprile 1945 la Luftwaffe abbandonò Cameri, facendo saltare le piste e gli edifici ad eccezione dell’edificio di Comando. Nel dopoguerra cominciò la ricostruzione, che porterà la base aerea ad ospitare diversi reparti aerei, tra i quali la pattuglia acrobatica dei Lanceri Neri (in prossimità dell’ingresso dell’aeroporto campeggia un aereo North American F-86 Sabre che fu in carico ai Lanceri) e dal 1967 al 1999 il 53º Stormo Caccia.

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Ad oggi l’aeroporto di Cameri che è sede del 1° RMV (Reparto manutenzione velivoli), si occupa della manutenzione dei velivoli Panavia Tornado ed Eurofighter Typhoon in dotazione a tutti i reparti volo dell’Aeronautica Militare. L’Attuale “missione” dell’RMV è quella di condurre le attività di gestione tecnico-logistica-ingegneristica ( ad oggi un vero e proprio polo d’eccellenza ) e la manutenzione di 2° e 3° Livello Tecnico sui Sistemi d’Arma Tornado ed Eurofighter.  Il 1° RMV è l’unico Reparto di Manutenzione, in ambito nazionale, il “National Support and Coordination Centre” per la flotta Eurofighter. Il Reparto basa tutti i propri processi, interni ed esterni, su procedure di qualità allo stato dell’arte, con standard di Certificazione di Qualità richiesti dalla normativa ISO 9001:2008. L’aeroporto è inoltre utilizzato come base d’appoggio per il collaudo degli elicotteri Agusta e per la produzione dei Lockheed Martin F-35 Lightning II all’interno della struttura denominata F.A.C.O. (Final Assembly & Check Out ) posta dalla parte opposta rispetto agli hangar del 1° RMV.

Evento

L’evento è iniziato alle ore 8 del mattino con l’arrivo dei Soci in aeroporto e successivo trasferimento all’area di Raduno, proseguito con le votazioni per elezione del “nuovo Consiglio Direttivo” e disbrigo delle pratiche d’iscrizione, ritiro di un oggetto ricordo e visita della mostra statica formata da un EF-2000, Tornado, F-104 del 53° Stormo e un Apparecchio Scuola del 1913. Il tutto è culminato nell’Assemblea generale dalle ore 11 alle ore 12, mentre intorno alle ore 13.15 con un ritardo di circa 45 minuti, la deposizione della Corona d’Alloro al monumento dei caduti e il successivo pranzo dei soci.

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Per l’occasione erano presenti in base diversi rappresentanti delle istituzioni civili, militari e sociali del territorio, i quali durante l’assemblea, rivolgendo un indirizzo di saluto al Presidente del Circolo, Generale Giulio Mainini, e a tutti i radunisti, hanno voluto sottolineare il legame tra la Base e le comunità locali. Il Circolo ha ringraziato l’Aeronautica Militare per la continua generosità dimostrata dagli uomini dell’AM anche al di fuori delle attività di servizio, dimostrando un continuo attaccamento nei confronti dell’Associazione. Oratore dell’Evento è stato il generale S.A. Giulio Mainini che ha introdotto vari ospiti tra cui alti ufficiali dell’Aeronautica Militare Italiana che hanno illustrato alcuni programmi di aggiornamento in cui la forza armata è coinvolta, tra cui il programma F35 che proprio sulla base di Cameri vede la struttura di assemblaggio e collaudo dell’aereo. Durante il raduno sono state consegnate alcune  borse di studio a favore di studenti meritevoli e 2 in particolare, alla memoria del Maggiore Pilota Mariangela Valentini, deceduta insieme al suo navigatore e all’equipaggio dell’altro velivolo, nella collisione in volo tra 2 Tornado del 6° stormo avvenuta il 19 Agosto del 2014 sulle colline di Ascoli Piceno.

Da sottolineare quest’anno la presenza, durante il raduno del 53°, di ben 100 vetture e 20 moto storiche che partecipavano all’undicesima edizione del TROFEO MILANO organizzato dal Cmae (Club Milanese Automotoveicoli d’Epoca) con Partenza dall’Ippodromo di San Siro ( MI ) e arrivo all’Aeroporto di Cameri intorno alle 11.30 attraverso un percorso di circa 60 km con prove di abilità e regolarità lungo il tragitto. Il ritorno è stato programmato per le ore 15 con arrivo e sfilata al Castello Sforzescho.

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Ovviamente non potevano mancare alcuni velivoli storici, giunti anche loro per l’occasione intorno alle ore 10.30-11: arrivati in sequenza un T-6 Texan da Biella, il bellissimo ed unico esemplare volante MB-326 della HAG ( Historical Aircraft Group – tornato in volo dopo un lungo restauro a Luglio del 2012 grazie all’intervento di Renzo Catellani ) proveniente da Reggio Emilia oltre ad un PA-28 privato.

Articolo & Foto di  ©Omar Rigamonti e  ©Fabio Radici

Gli autori desiderano ringraziare il Ten. Col. Diego S. e tutti gli uomini dell’AM per la gentile accoglienza e ospitalità durante tale evento.

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