Europe One F/A-16 CAS trials

Tra gli anni 80 e 90 del secolo scorso l’USAF iniziò a pensare a come sostituire gli aerei da attacco A10A con una versione dedicata al supporto aereo ravvicinato (CAS) dell’F-16 che avrebbero preso la denominazione di A-16 e sarebbero stati equipaggiati con una versione del cannone a canne rotanti da 30mm derivato da quello dell’A-10.
Inizialmente vennero modificati 2 F-16A-15 per effettuare le prove con il nuovo cannone che diede da subito problemi a causa del calore generato e delle vibrazioni che venivano trasmesse alla cellula.

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Successivamente nel 1988 il 174°TFW della New York ANG iniziò la transizione dagli A-10A agli F-16A-10 con la specifica missione di supporto aereo ravvicinato.
Questa unità venne impiegata, con i suoi 24 F-16A/B, nel 1991 durante l’operazione “Desert Storm” equipaggiata con il pod esterno GPU-5/a Pave Claw contenente un cannone a 4 canne rotanti da 30mm GAU-13/A e 353 colpi contro diversi obbiettivi sul campo di battaglia con esiti, purtroppo, fallimentari a causa della deludente precisione dei colpi, delle vibrazioni e del pochissimo tempo di cui i piloti potevano disporre per ingaggiare il bersaglio, a causa della maggiore velocità dell’F-16 rispetto all’A-10. Solo dopo qualche giorno l’USAF si arrese e il 174°TFW ritornò ad utilizzare l’armamento di caduta classico per effettuare le sue missioni di combattimento.

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Nel frattempo l’USAF aveva allestito 7 F/A-16C per dimostrare le applicazioni dell’aereo nelle missioni CAS equipaggiandoli conil pod avionico Pave Penny, il pod con l’arma da 30mm e una nuova ed inconsueta mimetizzazione Europe One. Gli aerei impiegati furono 7 nella versione monoposto e 1 nella versione biposto e furono assegnati alla base aerea di Nellis volando con i tail code “WA”.
Serials AF83-1128, 83-1129, 83-1130, 83-1131, 83-1132, 83-1144, 84-1267, 75-752

Il programma F/A-16 fu presto accantonato e dimenticato e gli aerei coinvolti furono riportati alla colorazione standard. L’USAF ancora oggi sta cercando un valido sostituto dell’A-10 che nonostante il drastico taglio degli esemplari operativi sembra ancora insostituibile

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English Version

Europe One F/A-16 CAS trials

Between the 80s and 90s of the last century, USAF began to think about how to replace the A10A attack aircraft with a dedicated version for the close air support (CAS) of the F-16 that would be called A-16 and would be equipped with a version of the 30mm rotary cannon derived from that one of the A-10.

Initially, 2 F-16A-15 were modified to carry out the tests with the new cannon, which immediately caused problems due to the generated heat and the vibrations transmitted to the cell.

Subsequently, in 1988, the 174thTFW of New York ANG began the transition from the A-10A to the F-16A-10 with the specific close air support mission.

This unit was used with its 24 F-16A/B’s in 1991 during the operation “Desert Storm” , equipped with the external GPU-5/a Pave Claw pod, containing a 30mm GAU-13/A gun, with 4 rotating barrels  and 353 shots against various targets on the battlefield that, unfortunately, mostly failed due to the disappointing non-accuracy of shots, the vibrations and the too little time allowed to pilots to engage the target, because of the higher speed of the F-16, compared to the A-10 one.

Only a few days later, the USAF gave up the project and the 174°TFW came back using the classic free-fall armament to carry out its combat missions.

In the meantime, USAF had set up 7 F/A-16Cs to demonstrate the aircraft applications in CAS missions, equipping them with the  Pave Penny avionics pod, the 30mm weapon pod and an unusual new “Europe One” camouflage. Seven were the aircraft used in the single-seater version and one in the two-seater version and they were assigned to Nellis AFB ,  flying with the “WA” tail code.

Their serial numbers were AF 83-1128, 83-1129, 83-1130, 83-1131, 83-1132, 83-1144, 84-1267, 75-752.

 The F/A-16 program was soon set aside and forgotten and the planes involved were returned to the standard color scheme. The USAF is still looking for a valid substitute for the A-10 which, despite the severe cut of the operational examples, still seems irreplaceable.

Articolo: Fabio Radici – Massimo Filippini

Foto : USAF – Collezione privata Fabio Radici

 

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