Axalp 2018

Indubbiamente avere la possibilità di assistere a esercitazioni a fuoco, eseguite da aerei da combattimento moderni, è un privilegio che solo poche persone in Europa possono avere.

Questo evento è organizzato dalle forze aeree svizzere che annualmente, nel mese di Ottobre, permettono a centinaia di persone di occupare particolari zone delimitate e controllate poste in prossimità dei bersagli che gli aviogetti useranno per le loro esercitazioni.

L’afflusso del pubblico inizia prima dell’alba quando ancora è buio, questo perché per raggiungere il poligono, posto a 2250 mt sul livello del mare, si deve utilizzare inizialmente una seggiovia e quindi affrontare un sentiero montano molto ripido che permette di raggiungere i punti di osservazione designati in circa 3 ore. Altri punti di osservazione posti nella parte nord del poligono e in posizione più elevata sono raggiungibili utilizzando ancora sentieri di montagna in circa 6 ore.

Durante la nostra visita, il 10 Ottobre, le missioni mattutine, sono state cancellate a causa di un banco di nebbia che stazionava proprio sulla pista dell’aeroporto di Meiringen mentre tutto intorno nella vallata e sul poligono splendeva il sole. Fortunatamente poco prima delle 11 la nebbia ha iniziato a sollevarsi e gli elicotteri hanno iniziato a fare la spola tra la base aerea e il poligono per portare in quota invitati e i giornalisti per le missioni pomeridiane che sarebbero iniziate alle 14.

L’esercitazione e stata aperta dal passaggio in volo supersonico e ad alta quota di un F/A-18C che con un fragoroso bang sonico dava il via alla sessione pomeridiana aperta dopo pochi minuti dall’arrivo ad alta velocità e con i postbruciatori inseriti di 2 coppie di F/A-18C, di cui uno con i colori dell’ 11 Staffel, che eseguivano un primo passaggio sul poligono per poi iniziare una serie di 4 attacchi con il cannonne da altrettante direzioni. Gli F/A-18C sono stati seguiti dalla dimostrazione dell’elicottero AS332 Cougar che ha dato prova delle doti di maneggevolezza e potenza in ambiente montano.DSC_3962_00001.jpg

Successivamente è stata la volta di una simulazione di intercettazione di un aereo civile, impersonato da un Cessna Citation 560XL (T-784) da parte di una coppia di F/A-18C che hanno affiancato e scortato “l’intruso” simulando poi l’atterraggio in un aeroporto sicuro. Successivamente si sono esibiti singolarmente un PC-21 (A106) e un F/A-18C (J-5007) che hanno dimostrato le loro caratteristiche di volo.

È stata quindi la volta di 4 F-5E, che per l’ultima volta hanno volato nello show di Axalp, di presentarsi sul poligono con l’utilizzo dei cannoni e con passaggi molto veloci, prossimi ai 1000km/h. Terminate le prove a fuoco gli F-5E si sono uniti a quelli della pattuglia svizzera per un passaggio di saluto e cedendo il testimone  agli aerei bianchi e rossi della Patrouille Suisse che si sono esibiti nel loro classico show circondati dalle vette di Axalp.

IL POLIGONO DI TIRO DI EBENFLUH, CONOSCIUTO COME AXALP

La dimostrazione di volo Axalp si svolge sul poligono di tiro Alpino di Axalp-Ebenfluh (chiamato anche Äbeflue ) posto alla quota di 2.250 metri sul livello del mare e  posizionato poco sopra il paese di Axalp vicino a Brienz nel Canton di Berna. Questo poligono viene utilizzato principalmente dagli F/A 18 e dai Tiger F 5 delle forze aeree svizzere ogni autunno nella prima settimana di ottobre ( quando inizia la stagione di tiro ) che, contrariamente al passato, riguarda solo tre giorni per settimana e due periodi dell’anno dal 1 ottobre al 21 dicembre e dal 9 gennaio al 31 maggio. La manifestazione solitamente è aperta al pubblico solo per due giorni (solitamente il mercoledì e giovedì ) nella prima settimana di ottobre dando così l’opportunità al pubblico di osservare una esercitazione di tiro dei velivoli ad alte prestazioni. Ma se queste sono cose ben note al grande pubblico, molto meno diffuse sono invece le notizie sulle specifiche tecniche e la storia del poligono di tiro.

Un po’ di storia…

Il poligono di tiro iniziò le sue attività nel Luglio del 1942 dopo che il generale Guisan notò che durante un esercitazione in montagna i piloti lasciavano cadere le loro bombe in modo molto impreciso. Decretò quindi che i piloti dovevano essere addestrati immediatamente per fornire supporto aereo alle forze di terra in montagna.  Il 7 ottobre 1942, l’addestramento iniziò con il combattimento terrestre sul campo di tiro di nuova costituzione: l’Axalp-Ebenfluh. Da subito tutti gli equipaggi della forza armata si impegnarono in cicli intensi di attività e diversi gruppi militari, data la mancanza di infrastrutture adatte in loco, salivano giornalmente a quota 2250. Due anni dopo venne quindi approntata un piccola pista, 80m su fondo naturale, che poteva accogliere i velivoli da poco messi in servizio, ma nonostante tutto il poligono di Ebenfluh doveva però essere ancora raggiunto a piedi. Qualcosa cominciò a cambiare quando venne costruito il primo posto di comando e controllo sul lato sud del poligono che essendo dotato di una buona autonomia consentì l’instaurazione di turni di permanenza in quota di una settimana. Negli anni avvenire fu poi costruita una teleferica per il trasporto di rifornimenti e una nuova pista di 250m utilizzabile anche d’estate. Nel 1949 quando vi fu la transizione dai velivoli ad elica a quelli a getto e pertanto furono modificate le direttrici di tiro costruendo di fatto un nuovo posto comando che fu inaugurato nel 1959 insieme ad una nuova telecabina. Da allora il vecchio posto di comando venne abbandonato e sostituito con quello nuovo; le manovre aeree videro la presenza di svariati jet da combattimento che utilizzavano un armamento di caduta molto vario comprendente anche gli ordigni al napalm, i velivoli in questione erano: i Vampire, gli Hunters e i Mirage III e più recentemente i Tiger F-5E ( 2018 ultimo anno al poligono ) e il Boeing F / A-18 Hornet.

English Version

AXALP 2018

Undoubtedly, having the opportunity to attend fire drills, performed by modern fighter planes, is a privilege that only a few people in Europe can have.

This event is organized by the Swiss air forces that annually, in October, allow hundreds of people to occupy particular restricted and controlled areas located near the targets that the jets will use for their exercises.

The influx of the public begins before dawn when it is still dark, this is because to reach the polygon, located at 2250 meters above sea level, you must initially use a chairlift and then face a very steep mountain path that allows you to reach the designated observation points in about 3 hours. Other observation points located in the northern part of the polygon and in a higher position can be reached using mountain paths in about 6 hours.

During our visit, on October 10th, the morning missions were cancelled due to a fog bank standing right on the runway of Meiringen airport while the sun was shining all around in the valley and on the range. Fortunately, just before 11 a.m., the fog started to rise and the helicopters started to shuttle between the air base and the firing range to bring guests and journalists up to altitude for the afternoon missions that would start at 2 p.m.

The exercise was opened by the passage in supersonic and high altitude flight of an F/A-18C that with a thunderous sonic bang started the afternoon session opened a few minutes after the arrival at high speed and with the afterburners inserted of 2 pairs of F/A-18C, of which one with the colors of 11 Staffel, who performed a first pass on the firing range and then began a series of 4 attacks with the cannon from as many directions. The F/A-18C were followed by the demonstration of the AS332 Cougar helicopter, which demonstrated its handling and power in a mountain environment.

Subsequently it was the turn of a simulation of interception of a civil aircraft, impersonated by a Cessna Citation 560XL (T-784) by a pair of F/A-18C who flanked and escorted the “intruder” and then simulated the landing in a safe airport. Subsequently they performed individually a PC-21 (A106) and an F/A-18C (J-5007) which demonstrated their flight characteristics.

It was then the turn of 4 F-5E, who flew for the last time in the Axalp show, to present themselves on the range with the use of guns and with very fast passages, close to 1000km/h. After the fire tests the F-5E joined those of the Swiss patrol for a passage of greeting and giving the baton to the red and white planes of the Patrouille Suisse who performed in their classic show surrounded by the peaks of Axalp.

THE EBENFLUH SHOOTING RANGE, KNOWN AS THE AXALP

The Axalp flight demonstration takes place on the Axalp-Ebenfluh Alpine firing range (also called Äbeflue ) at an altitude of 2,250 metres above sea level and located just above the village of Axalp near Brienz in the canton of Bern. This range is mainly used by the F/A 18 and Tiger F 5 of the Swiss air force every autumn in the first week of October (when the shooting season begins) which, unlike in the past, concerns only three days per week and two periods of the year from 1 October to 21 December and from 9 January to 31 May. The event is usually open to the public only for two days (usually on Wednesdays and Thursdays) in the first week of October giving the public the opportunity to observe a shooting exercise of high-performance aircraft. But while these things are well known to the general public, much less widespread are the news on the technical specifications and history of the shooting range.

A bit of history…

The firing range began its activities in July 1942 after General Guisan noticed that during a mountain exercise the pilots dropped their bombs very inaccurately. He decreed that pilots should be trained immediately to provide air support to ground forces in the mountains.  On October 7, 1942, training began with ground combat on the newly established shooting range: the Axalp-Ebenfluh. Immediately all the crews of the armed force engaged in intense cycles of activity and various military groups, due to the lack of suitable infrastructure on site, rose daily to 2250. Two years later, a small runway, 80m on natural ground, was prepared, which could accommodate the recently commissioned aircraft, but in spite of all this, the Ebenfluh range still had to be reached on foot. Something began to change when the first command and control post was built.

Articolo E Foto:

©Fabio Radici e ©Omar Rigamonti

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