4° Stormo Caccia di Grosseto: 95 anni al servizio dei cieli d’Italia

Dal Cavallino Rampante all’Eurofighter Typhoon: una storia di tradizione, innovazione e difesa nazionale

Il 1° giugno 2026 l’Aeroporto Militare del 4° Stormo Caccia Intercettori ha celebrato i suoi 95 anni di storia, tradizione e passione al servizio del Paese; per l’occasione è stato organizzato un Open Day dedicato agli ex appartenenti al Reparto e a tutti gli amici vicini allo Stormo, oltre ad una mini-sessione fotografica con un numero limitato di partecipanti. Novantacinque anni di storia, servizio e dedizione alla difesa dello spazio aereo nazionale.

Un anniversario che rappresenta non soltanto una ricorrenza cronologica, ma il simbolo di un percorso costellato da imprese operative, innovazioni tecnologiche e professionalità che hanno reso il reparto uno dei più prestigiosi e rappresentativi dell’Aeronautica Militare italiana.

Oggi il 4° Stormo ha sede presso l’aeroporto militare “Corrado Baccarini” di Grosseto ed è intitolato alla memoria del generale pilota Amedeo d’Aosta, ed è attualmente costituito da due gruppi (9º Gruppo Caccia e 20º Gruppo Caccia). Lo stormo è uno dei pilastri della difesa aerea italiana e della NATO, ed opera con il moderno caccia Eurofighter F-2000 Typhoon. Tuttavia, le sue radici affondano in una storia lunga quasi un secolo.

Le origini: la nascita nel 1931

Il 4° Stormo Aeroplani Caccia venne costituito il 1° giugno 1931 a Campoformido, in provincia di Udine. Fin dalla sua fondazione si distinse come reparto d’élite della Regia Aeronautica, raccogliendo l’eredità e le tradizioni dei suoi gruppi di volo più celebri.

Lo stemma dello Stormo, caratterizzato dal leggendario Cavallino Rampante, è divenuto uno dei simboli più conosciuti dell’aviazione italiana. La tradizione del Cavallino Rampante è legata all’asso dell’aviazione della Prima Guerra Mondiale Francesco Baracca, il più celebre pilota italiano del conflitto. Dopo la sua morte, il simbolo venne adottato dal 4° Stormo e successivamente donato dalla famiglia Baracca ad Enzo Ferrari, che lo rese famoso in tutto il mondo sulle proprie vetture. Durante gli anni Trenta e nel corso della Seconda Guerra Mondiale, il 4° Stormo si affermò come uno dei reparti da caccia più decorati della Regia Aeronautica. I suoi piloti operarono in diversi teatri di guerra, distinguendosi per coraggio e capacità operative. Tra le figure più celebri legate allo Stormo figurano assi dell’aviazione come Furio Niclot Doglio, Franco Lucchini e Leonardo Ferrulli, nomi che ancora oggi rappresentano un patrimonio morale e professionale per le nuove generazioni di aviatori militari. Con la nascita dell’Aeronautica Militare repubblicana nel dopoguerra, il 4° Stormo continuò a svolgere un ruolo fondamentale nella sorveglianza dello spazio aereo nazionale.
Negli anni della Guerra Fredda il reparto fu progressivamente equipaggiato con velivoli sempre più moderni, passando dal primo aereo da caccia monomotore P-39N / Q Airacobra ed in successione P-38 ed F-5 Lightning, F-51D Mustang, Vampire FB, F-86E(M) Sabre fino all’iconico Lockheed F-104 Starfighter ( nelle varie versioni F104G, F104S, TF-104G ) velivolo che per decenni rappresentò il simbolo della difesa aerea italiana. Grazie alle elevate prestazioni dello “spillone” il 4° Stormo divenne uno dei principali reparti di intercettazione dell’Aeronautica Militare, garantendo la sorveglianza dei cieli italiani in un periodo caratterizzato da forti tensioni internazionali.

L’arrivo dell’Eurofighter Typhoon

Una nuova era si aprì il 16 marzo 2004, quando il primo Eurofighter Typhoon atterrò sulla base di Grosseto. Il 4° Stormo fu il primo reparto operativo dell’Aeronautica Militare a ricevere il nuovo caccia europeo, avviando la transizione dall’F-104 al moderno F-2000.
L’Eurofighter Typhoon rappresenta uno dei più avanzati velivoli multiruolo al mondo, nato dalla collaborazione tra Italia, Regno Unito, Germania e Spagna. Dotato di sofisticati sistemi radar, avionica avanzata e prestazioni eccezionali, costituisce oggi la spina dorsale della difesa aerea nazionale.
Nel marzo 2024 l’Aeronautica Militare ha celebrato proprio a Grosseto il ventennale dell’arrivo del Typhoon, evidenziando come la flotta abbia superato le 200.000 ore di volo e oltre 135.000 missioni operative in Italia e all’estero. Il compito attuale e principale del 4° Stormo ora è quello di garantire la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo nazionale e dell’Alleanza Atlantica. Questa attività si concretizza attraverso il servizio di Quick Reaction Alert (QRA), che mantiene costantemente una coppia di Eurofighter pronta al decollo immediato in caso di emergenza o di velivoli che necessitano di identificazione. Il cosiddetto “scramble” può essere ordinato in qualsiasi momento, ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette. Si tratta di una missione particolarmente delicata, diventata ancora più importante dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 e l’evoluzione delle minacce alla sicurezza internazionale.


Oltre alle attività di difesa aerea, il 4° Stormo svolge un ruolo fondamentale nella formazione dei piloti destinati alla linea Eurofighter.
Presso Grosseto opera infatti il 20° Gruppo O.C.U. (Operational Conversion Unit), incaricato della conversione operativa dei piloti che passano al Typhoon. Il 9° Gruppo Caccia, invece, rappresenta il cuore operativo del reparto e garantisce le missioni di sorveglianza e difesa dello spazio aereo. All’interno del reparto volo opera anche il 904º Gruppo Efficienza Aeromobili nato nell’aprile del 2005 dall’accorpamento di quattro entità che fino al 2005 avevano operato in maniera autonoma all’interno della base di Grosseto, il 4° RMV (Reparto Manutenzione Velivoli), le Sezioni Tecniche del 9° e 20°Gruppo e la 604ª Squadriglia Collegamenti. Oggi il GEA svolge attività di manutenzione di 1° Livello Tecnico rinforzato su tutte le componenti del velivolo, quindi struttura, avionica, impianto propulsivo, armamento, impianto carburante e sistemi di sicurezza.

Negli ultimi anni il reparto ha partecipato a importanti esercitazioni internazionali, tra cui la “Typhoon Flag”, una delle più rilevanti attività addestrative della linea Eurofighter italiana, che coinvolge tutti gli Stormi equipaggiati con questo velivolo. Il 4° Stormo non opera soltanto nei cieli italiani ma a numerose missioni internazionali della NATO e delle coalizioni alleate tra cui spiccano le operazioni di Air Policing in Lituania, Polonia, Romania e Estonia, a garanzia della sicurezza dei cieli NATO, insieme al contributo in Kuwait nell’ambito dell’Operazione Inherent Resolve per la lotta contro il Daesh. L’attività operativa svolta negli ultimi vent’anni testimonia l’importanza strategica del reparto. Dopo aver raggiunto le 70.000 ore di volo nel 2022 e le 80.000 nel 2023, il 4° Stormo ha recentemente superato il prestigioso traguardo delle 90.000 ore di volo con il velivolo Eurofighter il 25 Novembre 2025.

95 anni guardando al futuro

Nel celebrare questo importante anniversario, il 4° Stormo rinnova il proprio impegno a tutela dei cieli italiani e della sicurezza collettiva, confermandosi una realtà d’eccellenza capace di coniugare tradizione e innovazione. Un patrimonio di uomini, donne e competenze che continua a volare alto nel nome dell’Italia.

Buon 95° anniversario, 4° Stormo Caccia!!

Articolo di ©Omar Rigamonti; foto di ©Omar Rigamonti, ©Daniele Zanolini e Archivio QRA


ENGLISH VERSION

4th Stormo of Grosseto: 95 Years in Service of Italy’s Skies
From the Prancing Horse to the Eurofighter Typhoon: a story of tradition, innovation, and national defense

On June 1, 2026, the Military Airport of the 4th Stormo celebrated its 95th anniversary, marking nearly a century of history, tradition, and dedication in service to Italy. To commemorate the occasion, an Open Day was organized for former personnel, supporters, and friends of the Wing, along with a small photography session attended by a limited number of participants.

Ninety-five years of history, service, and commitment to the defense of Italy’s national airspace. This anniversary represents far more than a simple milestone in time; it symbolizes a journey marked by operational achievements, technological innovation, and professional excellence that have made the Wing one of the most prestigious and representative units of the Italian Air Force.

Today, the 4th Wing is based at “Corrado Baccarini” Military Airport in Grosseto and is dedicated to the memory of General Pilot Amedeo d’Aosta. It currently consists of two flying squadrons: the 9th Fighter Squadron and the 20th Fighter Squadron. The Wing is one of the cornerstones of both Italian and NATO air defense and operates the modern Eurofighter F-2000 Typhoon. Its roots, however, stretch back almost a century.

Origins: The Birth of the Wing in 1931

The 4th Fighter Aircraft Wing was established on June 1, 1931, at Campoformido, in the province of Udine. From its inception, it distinguished itself as an elite unit of the Aeronautica Militare (Regia Aeronautica), inheriting the traditions and legacy of some of its most renowned flying groups.

The Wing’s emblem, featuring the legendary Prancing Horse, became one of the most recognizable symbols of Italian aviation. The tradition of the Prancing Horse is linked to World War I flying ace Francesco Baracca, Italy’s most celebrated fighter pilot of the conflict. Following his death, the symbol was adopted by the 4th Stormo and later gifted by the Baracca family to Enzo Ferrari, who would make it famous worldwide on his racing and road cars.

During the 1930s and throughout the Second World War, the 4th Stormo established itself as one of the most highly decorated fighter units of the Regia Aeronautica. Its pilots served in various theaters of war, earning distinction for their courage and operational effectiveness.

Among the most notable aviators associated with the Wing were aces such as Furio Niclot Doglio, Franco Lucchini, and Leonardo Ferrulli—names that continue to serve as sources of inspiration and professional pride for new generations of military aviators.

Following the establishment of the post-war Italian Air Force, the 4th Stormo maintained a key role in the surveillance and protection of Italian airspace.

Throughout the Cold War, the unit was progressively equipped with increasingly advanced aircraft, transitioning from the P-39N/Q Airacobra to the P-38 and F-5 Lightning, F-51D Mustang, Vampire FB, F-86E(M) Sabre, and eventually the iconic Lockheed F-104 Starfighter (in its F-104G, F-104S, and TF-104G variants). For decades, the Starfighter symbolized Italy’s air defense capabilities.

Thanks to the extraordinary performance of the “Missile with a Man in It,” as the aircraft was often nicknamed, the 4th Stormo became one of the Aeronautica Militare’s primary interception units, safeguarding the nation’s skies during a period characterized by intense international tensions.

The Arrival of the Eurofighter Typhoon

A new era began on March 16, 2004, when the first Eurofighter Typhoon landed at Grosseto Air Base. The 4th Wing became the first operational unit of the Italian Air Force to receive the new European fighter aircraft, initiating the transition from the F-104 to the modern F-2000.

The Eurofighter Typhoon is one of the world’s most advanced multirole combat aircraft, developed through a collaborative program involving Italy, the United Kingdom, Germany, and Spain. Equipped with sophisticated radar systems, advanced avionics, and exceptional performance capabilities, it now forms the backbone of Italy’s air defense network. In March 2024, the Italian Air Force celebrated the twentieth anniversary of the Typhoon’s arrival at Grosseto, highlighting how the fleet had surpassed 200,000 flight hours and completed more than 135,000 operational missions both in Italy and abroad.

Today, the primary mission of the 4th Wing is to ensure the surveillance and defense of both Italian and NATO airspace. This mission is carried out through the Quick Reaction Alert (QRA) service, which maintains a pair of Eurofighter aircraft on constant readiness for immediate takeoff in the event of emergencies or unidentified aircraft requiring interception and identification. Such “scramble” missions can be ordered at any time, 24 hours a day, seven days a week.

This responsibility has become even more critical since the terrorist attacks of September 11, 2001, and the evolving nature of international security threats. In addition to air defense duties, the 4th Stormo plays a vital role in training pilots assigned to the Eurofighter fleet.

The 20th Squadron serves as the Operational Conversion Unit (OCU), responsible for training and qualifying pilots transitioning to the Typhoon. The 9th Fighter Squadron constitutes the operational core of the Wing, carrying out air surveillance and air defense missions.

Within the flying organization, the 904th Gruppo Efficienza Aeromobili (GEA) also operates. Established in April 2005 through the merger of four previously independent entities at Grosseto Air Base—the 4th Aircraft Maintenance Department, the Technical Sections of the 9th and 20th Squadrons, and the 604th Liaison Flight.
Today GEA performs enhanced first-level maintenance on all aircraft systems, including airframe structures, avionics, propulsion systems, weapons systems, fuel systems, and safety equipment.

International Operations and Operational Excellence

In recent years, the Stormo has participated in major international exercises, including “Typhoon Flag,” one of the most significant training events for the Italian Eurofighter community, involving all Air Force Wings equipped with the aircraft.

The 4th Stormo operates not only over Italian skies but also in numerous NATO and allied missions. Notable among these are Air Policing operations in Lithuania, Poland, Romania, and Estonia, contributing to the protection of NATO airspace. The Wing has also deployed to Kuwait as part of Operation Inherent Resolve, supporting coalition efforts against Daesh (ISIS).

The operational achievements of the past two decades demonstrate the strategic importance of the unit. After reaching 70,000 flight hours in 2022 and 80,000 flight hours in 2023, the 4th Stormo achieved another remarkable milestone on November 25, 2025, surpassing 90,000 flight hours on the Eurofighter platform.

95 Years Looking Toward the Future

As it celebrates this significant anniversary, the 4th Fighter Wing renews its commitment to safeguarding Italy’s skies and contributing to collective security. It remains a center of excellence, successfully combining tradition and innovation while preserving a heritage built on the dedication of its men and women.

A legacy of professionalism, expertise, and service that continues to soar high in the name of Italy.

Happy 95th Anniversary, 4th Stormo Caccia!

Article by ©Omar Rigamonti; photos by ©Omar Rigamonti, ©Daniele Zanolini and the QRA Archive

Video Ufficiale Aeronautica Militare

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